NOE DENUNCIA DIPENDENTE DELL’ARPA DI BRESCIA PER ABUSO D’UFFICIO, TRUFFA E PECULATO
I carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Brescia hanno denunciato un dipendente dell’Agenzia Regionale Protezione Ambiente - Dipartimento di Brescia - per i reati di “Abuso d’ufficio”, “Truffa aggravata ai danni dello Stato o di Ente pubblico” e “peculato”.
L’indagine, denominata “Amici Miei”, ha avuto origine dal sospetto dei carabinieri del NOE che in ARPA vi fosse un soggetto che, forte del proprio incarico all’interno di quell’Ente, ma in contrasto con i propri doveri d’ufficio, potesse svolgere ulteriori attività a favore di privati.
Questi, infatti, facendo leva sulla specifica competenza professionale acquisita nell’ambito dell’amministrazione di appartenenza e grazie ai rapporti ufficiali, di volta in volta instaurati in veste di dipendente ARPA, stipulava contratti privati di consulenza ambientale, proprio con aziende che ricadevano sotto la sua vigilanza, con ingenti profitti personali, realizzati anche con condotte fraudolente a danno del proprio datore di lavoro.
Inoltre, il dipendente pubblico avrebbe frequentemente utilizzato il telefono d’ufficio, nonché il cellulare di servizio, per effettuare telefonate personali e private, incappando, quindi, nel reato di peculato.
Il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Brescia, valutata la gravità delle illecite condotte ed al fine di interrompere la prosecuzione dei reati, ha disposto – nelle more dello svolgimento del processo e delle decisioni dell’ARPA circa l’allontanamento definitivo – l’immediata applicazione della misura cautelare della sospensione dal servizio del dipendente incriminato.
Tag:
Condividi
-
▶ Rispondi