Di seguito la "bella notizia", una notizia che mi fa gridare di rabbia per una follia assurda che spinge l'uomo sempre più verso l'autodistruzione.
Come si possa presentare l'energia nucleare come una fonte di energia a basso costo e addirittura "pulita" proprio non lo so.
Perchè nessuno fa mai il conto di quanto costa mantere per sempre in sicurezza una centrale nucleare anche quando sarà dismessa?
Come si può ritenere pulita una tecnologia che ci regala scorie radioattive da stoccare per sempre in siti supersicuri?
Leggere che il nucleare in Italia è stato "frenato negli anni '70 dal fanatismo ecologico di una parte politica'' mi fa sperare che i fanatici ci siano ancora.
Io sono stata una "fanatica" cioè un essere pensante che ha valutato e deciso, una di quelle che ha manifestato contro il nucleare, che ha rotto le palle perchè la gente partecipasse al referendum e votasse contro l'assurdo suicidio dell'energia nucleare......mai avrei pensato di dover tornare in piazza per la stessa cosa ma son pronta a rifarlo, più incazzata e convinta di allora, perchè mi rendo conto che questo Paese è completamente anestetizzato e la gente, pur di non pensare, accetterebbe perfino una centrale nucleare sotto casa!!
BERLUSCONI-SARKOZY, ASSE SUL NUCLEARE
(di Laurence Figà-Talamanca)
ROMA - "Il futuro è nell'energia rinnovabile e nel nucleare, dobbiamo svegliarci". E con la Francia al nostro fianco, "che ci ha messo a disposizione il suo know-how", potremo "risparmiare diversi anni" e avviare la costruzione di centrali nucleari "in un tempo contenuto".
Il premier Silvio Berlusconi non ha dubbi e oggi formalizza il ritorno del nucleare in Italia ("frenato negli anni '70 dal fanatismo ecologico di una parte politica''), illustrando l'accordo di cooperazione energetica appena siglato, nel corso del vertice italo-francese a Villa Madama, insieme al presidente francese Nicolas Sarkozy. E l'inquilino dell'Eliseo immediatamente conferma offrendo all'Italia "collaborazione piena ed illimitata".
E' il primo passo di "una politica nucleare comune" tra Italia e Francia in una "prospettiva paritetica e di lungo periodo", sottolinea Berlusconi spiegando che secondo l'accordo l'Italia "collaborerà alla realizzazione di altre centrali nucleari in Francia e in altri Paesi e costruirà centrali nucleari" anche sul proprio territorio.
Alla scrivania allestita in sala stampa, subito dopo la cerimonia della firma del premier italiano e del presidente francese, si avvicendano quindi i vertici di Enel e Edf, Fulvio Conti e Pierre Gadonneix, che a loro volta sigla due Memorandum of Understanding: uno per la costruzione in Italia di quattro reattori nucleari di terza generazione (tecnologia Epr) con l'avvio della prima unità entro il 2020; l'altro per l'estensione della partecipazione del gruppo italiano al programma nucleare in Francia, a partire dal reattore di Penly, recentemente autorizzato da Parigi.
La Francia è "pronta a dare un aiuto forte" all'Italia, ribadisce Sarkozy, secondo il quale il nucleare dovrebbe diventare "una questione europea" perché rappresenta "la chiave dello sviluppo" futuro. "Siamo molto lieti di lavorare con una grande industria italiana a Flamanville", aggiunge ricordando che l'Enel già partecipa alla realizzazione della centrale in Normandia.
Berlusconi lo ringrazia perché "ora la Francia con grande generosità si apre a noi". Noi che negli anni '70 eravamo ''protagonisti del nucleare", ma poi "il fanatismo ecologico di una parte politica" ci ha impedito di costruire due centrali "vicine ad essere completate". A 22 anni da quel referendum che denuclearizzò il Belpaese, è invece arrivato il momento di puntare su un' "energia pulita e in assoluta sicurezza", insiste il premier. E di fare come i francesi che con il nucleare "producono l'80% del loro fabbisogno energetico" consentendo ai consumatori d'oltralpe di pagare le bollette "la metà di quanto pagano gli italiani".
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