altraBrescia

l'informAzione a Brescia e in Provincia.


di Fabio, corrispondente da Napoli.

Ebbene sì, la Iervolino è andata a Brescia, insieme ad uno stuolo di 24 stipendiati (da noi) comunali eletti (consiglieri, assessori, ma non il presidente della commissione Ambiente, toh!).

A far che, direte voi? Ma è chiaro, a visitare il fantasmatico inceneritore di Brescia, quello che dal camino emette profumo di violetta e che riscalda le case di migliaia di persone. Le riscalda anche d'estate, ma che volete che sia, tanto esistono i condizionatori, no?

Ad ogni modo, svariate decine di Bresciani erano lì, ad aspettarla a braccia aperte. A suggerirle di spender meglio i soldi dei cittadini e cercare in casa propria le soluzioni ai propri problemi (e, vi assicuro, ne abbiamo più di quante ce ne servano di soluzioni, clicca qui , poi clicca qui e quindi - importante! - clicca qui), perché quella loro non è affatto una soluzione da imitare.

Il perché ce lo facciamo dire da loro stessi, con una lettera aperta che oggi hanno voluto consegnare alla Iervolino, ma che il loro primo cittadino gli ha proibito di porgerle. Potete leggere di più su ecoblog.


Gentilissima Signora Sindaco Iervolino,

siamo davvero impressionati dal fatto che sia venuta a Brescia a visitare il mega inceneritore ASM/A2A! Ciò che può scoprire, al di là della cortina fumogena della propaganda Asm, non è molto istruttivo: un inceneritore da 800.000 tonnellate che produce molti più rifiuti (150.000 tonnellate di scorie e 30.000 tonnellate di polveri pericolose, più 2-3 milioni di tonnellate di aria contaminata) di quelli che rimarrebbero da smaltire (100.000 tonnellate) se si facesse la raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale.

Uno spreco di risorse energetiche incredibile rispetto al riciclaggio:


* si buttano nel forno 150.000 tonnellate di umido (cioè acqua, che idiozia!), che potrebbero diventare compost per una pianura bresciana in deficit di materia organica;
* si buttano via, nelle scorie, 5.000/6.000 tonnellate all'anno di ferro e di alluminio, centinaia di tonnellate di rame... però, si recupera acqua calda, Le dirà Asm! Peccato che così la città viene teleriscaldata anche in estate, in piena calura, costringendo i bresciani a ricorrere ai condizionatori!
* una "raccolta differenziata" con mega cassonetti stradali, al 35%, in realtà "truccata" e "drogata" dai rifiuti speciali, che, assimilati, raddoppiano i rifiuti urbani raggiungendo il record di 2 kg/abitante/giorno, e mandando allo smaltimento esattamente la stessa quantità di rifiuti della Campania, che non fa la differenziata: 1,2 kg/abitante/giorno.



Sindaco Iervolino, se voleva davvero imparare come risolvere il problema dell'emergenza rifiuti della Sua terra, Le sarebbe stato più utile un viaggio in quel di Treviso al Consorzio Priula, a Novara, Asti, nel trentino, ed al Centro Riciclo di Vedelago (Tv) ovvero dal Suo Collega di Padula, nel salernitano, che è portato ad esempio per la raccolta differenziata che sta attuando! Lo sa che oltre 2000 Comuni italiani hanno superato il 50% di raccolta differenziata?

Con la raccolta differenziata "porta a porta" secco umido e con una tariffa puntuale si riduce il rifiuto prodotto a 1 kg/abitante/ giorno (metà di quello di Brescia) e il rifiuto da smaltire, a 0,2 kg/abitante/giorno (un sesto di quello bresciano!).

Nel Centro riciclo di Vedelago, poi, si recuperano tutti i materiali della parte secca (l'umido diventa compost per fertilizzare i campi), per cui il rifiuto da smaltire è quasi 0 (sì, zero). Si figuri che arrivano a riciclare anche i pannolini dei bambini, ricavandone una finissima sabbia, richiestissima all'estero!

Ma, in questo caso, la lobby dell'incenerimento ed il business (anche quello criminale) dei rifiuti storcerebbero il naso!

Ma un'altra domanda ci viene spontanea: come mai Padula, vicinissima a Napoli, effettua la raccolta differenziata? Ma forse, sindaco Iervolino, è un altro il motivo che l'ha spinta a Brescia: un gemellaggio Campania-Brescia in nome dei rifiuti! Forse Lei non lo sa, ma Brescia è il "distretto nazionale dei rifiuti", che può fare invidia alla Campania: oltre al più grande inceneritore d'Europa, qui si producono quasi 4 milioni di tonnellate di rifiuti speciali all'anno, prevalentemente scorie di fonderia, a cui se ne aggiungono oltre 1 milione di importazione; sono state interrate in passato, spesso in discariche non controllate, decine di milioni di tonnellate di scorie di fonderia.

Da qui deriva la "vicinanza" alla Campania: come da voi abbiamo un'elevata incidenza di diversi tumori e la medesima anomalia rispetto al resto del Paese, un'incidenza doppia dei tumori al fegato; senza dimenticarci di aggiungere che abbiamo avuto nei mesi scorsi il "latte alla diossina" in 18 stalle dell'hinterland di Brescia, nella zona a sud dell'inceneritore, esattamente come il vostro "caso" del latte di bufala alla diossina. Insomma un gemellaggio apparirebbe più che giustificato! Diossina per diossina...

Quindi La preghiamo vivamente e, con il cuore in mano, di dar voce anche a noi, semplici ed oneste associazioni ambientaliste che si battono per un interesse comune e cioè, il diritto alla salute. Restando quindi in attesa di una Suo cortese cenno di riscontro in merito, l'occasione ci è gradita per porgerLe i nostri più cordiali saluti.

Coordinamento comitati ambientalisti della Lombardia
Comitato Ambiente Città di Brescia
Cittadini per il Riciclaggio
EnergEtica
Comitato contro la Centrale Turbogas di Lamarmora
Co.Di.SA. - Comitato Difesa Salute e Ambiente di San Polo
AltraBrescia
Gruppo Meetup "Amici di Beppe Grillo di Brescia"
Associazione "Ricomincio da Grillo"


Alcune foto dell'evento: clicca qui.
Una conversazione telefonica in diretta tra il Meetup di Napoli e quello di Brescia, davanti all'inceneritore: clicca qui.

Trovate il filmato del presidio nella sezione rifiuti dell'on demand di altraBrescia TV, su google video e su blip.tv.

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Giulia Commento da Giulia su 5 Luglio 2008 a 23:10
Noi ci siamo Carlo e spero riuscirete a vincere la vostra battaglia...la battaglia di tutti per un ambiente meno inquinato, un uso più responsabile delle risorse e soprattutto la tutela della salute!!
carlo reggiani Commento da carlo reggiani su 5 Luglio 2008 a 14:00
Il "modello Brescia" e' diventato di esempio anche per la riapertura dell'inceneritore di Ca' del Bue nell'est veronese.

Stiamo cercando di convincere i cittadini e gli amministratori, a partire da quelli del nostro comune, di passare velocemente alla raccolta porta a porta a Villafranca (32.000 abitanti) e Verona (260.000 abitanti) per non produrre carburante per questo inceneritore!!!!

Noi stiamo informando i cittadini e i nostri amministratori sull'esperienza del centro di Vedelago.

Continuiamo tutti assieme questa battaglia di civilta'.


Carlo Reggiani
Grillo per Villafranca
http://pervillafranca.wordpress.com

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