
della redazione di altraBrescia.
Il 23 settembre è stato l'overshoot day cioè il giorno in cui, esaurite tutte le risorse che la Terra è capace di produrre in un anno, abbiamo iniziato a consumare ciò che abbiamo nella dispensa globale.
Lo studio arriva dal
Global Footprint Network che ha calcolato la media dello sfruttamento della Terra in base alla sua biocapacità. Lo studio considera tutte le variabili derivanti dai comportamenti scorretti o virtuosi dei vari Paesi del mondo per darci una media dello sfruttamento del pianeta che si assesta attualmente su 1,4 volte la biocapacità della Terra: siamo quindi in debito con il nostro pianeta.
Non tutti i Paesi contribuiscono però in egual misura a questo "debito", se tutti gli abitanti del pianeta consumassero come gli statunitensi avremmo bisogno di 5,4 Terre per far fronte alle nostre necessita mentre si scende a 2,2 per i consumi dell'Italia fino ad arrivare all'India che consuma solo 0,4 Terre.
Purtroppo i consumi eccessivi sono in forte crescita negli ultimi decenni e l'ultimo anno in cui la domanda di risorse ha eguagliato l'offerta del pianeta è stato il lontano 1986. Nel 1995, in soli 10 anni, siamo stati capaci di spostare l'overshoot day nel mese di novembre e nel 2005 l'abbiamo raggiunto già il 2 ottobre.
Quest'anno è caduto il 23 di settembre ma le stime dei consumi e gli studi in atto da parte delle Nazioni Unite ci dicono che con questo ritmo di crescita nel 2050 l'overshoot day arriverò il primo di luglio.
Questo significa che la terrà avrà bisogno di due anni per rigenerare ciò che noi consumiamo in uno, e non occorre essere degli esperti per capire che una situazione simile ci porterebbe in breve tempo ad un deficit ecologico insostenibile.
Il 2050 forse ci appare lontano ma sono solo 42 anni, ciò vuol dire che i nostri figli potrebbero trovarsi a vivere questa annunciata emergenza e i nostri nipoti subirne le devastanti conseguenze.
Come possiamo continuare a consumare risorse a questo ritmo? Chi ci da il diritto di depredare un pianeta di tutto ciò che ha permesso all'umanità di vivere per migliaia di anni in perfetto equilibrio?
L'uomo deve iniziare a guardare avanti e a prendersi cura del proprio pianeta prima che sia troppo tardi. Ridurre i consumi non significa rinunciare alle comodità ma vuol dire guardare al futuro di tutti con consapevolezza comprendendo che viviamo in un sistema chiuso e questo ci impone limiti e regole da rispettare. Siamo convinti che l'uomo abbia le tecnologie, l'intelligenza e la capacità per sviluppare strategie che permettano di vivere in armonia con il pianeta, quello che manca è la volontà ma parlare di decrescita diventa imperativo in un mondo che non ha più risorse da sprecare.
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