rubrica di Stefano Berardi.

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fuoco flauto n°2
Il lusso
Il lusso è la manifestazione della ricchezza incivile che vuole impressionare chi è rimasto povero.
E’ la manifestazione dell’importanza che viene data all’esteriorità e rivela la mancanza di interesse per tutto ciò che è elevazione culturale.
E’ il trionfo dell’apparenza sulla sostanza.
Il lusso è una necessità per tanta gente che vuole avere una sensazione di dominio sugli altri. Ma gli altri, se sono persone civili, sanno che il lusso è finzione, se sono persone ignoranti ammireranno e magari invidieranno chi vive nel lusso.
Ma a chi interessa l’ammirazione degli ignoranti?
Forse agli stupidi.
Infatti il lusso è una manifestazione di stupidità.
Per esempio: a che cosa servono i rubinetti d’oro?
Se da quei rubinetti d’oro esce un’acqua inquinata non è più intelligente, con la stessa spesa, mettere un depuratore d’acqua e tenere i rubinetti normali?
Il lusso è quindi l’uso sbagliato di materiali costosi che non migliora le funzioni. Quindi è una stupidaggine.
Naturalmente il lusso è legato all’arroganza e al dominio sugli altri.
E’ legato ad un falso senso di autorità.
In antico l’autorità era lo stregone che aveva abbellimenti e oggetti che lui solo poteva avere.
I re e i potenti erano vestiti con costosissimi tessuti e pellicce.
Più il popolo era tenuto nell’ignoranza e più l’autorità si mostrava paludata di ricchezze.
E ancora oggi in molte nazioni si verificano queste manifestazioni di apparenze miracolose.
Contemporaneamente però nella gente sana si fa strada la conoscenza della realtà delle cose e non dell’apparenza.
Il modello non è più il lusso e la ricchezza non è più tanto l’avere quanto l’essere (per dirla con Erich Fromm).
Man mano che l’analfabetismo diminuisce l’autorità apparente cade e al posto dell’autorità imposta si considera l’autorità riconosciuta.
Un cretino seduto su un grande trono poteva forse suggestionare in un tempo passato ma oggi, e soprattutto domani, si spera che non sia più così.
Spariranno i troni e le poltrone di lusso per i dirigenti imposti, gli arredi speciali per i capi, le cattedre di lusso alzate su pedane di mogano, i paludamenti, i gradi, e tutto ciò che serviva per suggestionare.
Insomma, voglio dire che il lusso non è un problema di design.
Da cosa nasce cosa, Laterza 1981
Bruno Munari (Milano, 24 ottobre 1907 – Milano, 30 settembre 1998) è stato un artista e designer italiano. È stato uno dei massimi protagonisti dell'arte, del design e della grafica del XX secolo, dando contributi fondamentali in diversi campi dell'espressione visiva (pittura, scultura, cinematografia, design industriale, grafica) e non visiva (scrittura, poesia, didattica) con una ricerca poliedrica sul tema del movimento, della luce e… http://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Munari
Note.
Per questo secondo appuntamento con la
rubrica "I fuochi flauti" un brano che non ha bisogno di commenti per un autore che Salvador Dalì definì “il vero erede di Leonardo da Vinci”.
Purtroppo, oggi più che mai, “il cretino sul trono” continua a suggestionare le folle, ma noi continuiamo a sperare che domani le cose cambino; nel frattempo suggerisco di non restare a guardare.
*Immagine di Helen
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