dalla redazione di altraBrescia.

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Grazie alla segnalazione del
Dott. Federico Valerio abbiamo avuto l'opportunità di vedere
"Home" un documentario che ci parla della nostra casa, la Terra, con immagini bellissime, capaci di toccare il cuore.
Home è un urlo di dolore di una terra martoriata, sfruttata fino all'inverosimile, inquinata e devastata da un uomo che negli ultimi 50 anni ha stravolto quasi tutti gli equilibri naturali. Ma Home è anche un grido di speranza che vuole richiamare l'
"homo sapiens" a lavorare per salvare la sua unica casa: un pianeta fortemente compromesso per il quale è necessario agire subito, rapidamente, prima che sia troppo tardi.
Purtroppo il film è in inglese con sottotitoli nella medesima lingua, ma la voce narrante è molto chiara e lascia il tempo di meditare ogni parola quindi ci sentiamo di consigliarlo anche a chi l'inglese lo sa molto poco.
Quando le immagini scorrono sullo sviluppo industriale, sulla cementificazione e lo sfruttamento delle risorse la frase ricorrente è
"faster and faster" ...troppo in fretta...
stiamo distruggendo tutto in poco tempo e rischiamo di non poter più tornare in dietro.
Altro punto su cui meditare è l'incredibile ingiustizia per cui,
colpevole di questo indiscriminato sfruttamento, è solo il 20% della popolazione mondiale mentre il restante 80% ne subisce solo le conseguenze.
L'uomo deve fermarsi e invertire questa tendenza. Abbiamo le conoscenze scientifiche e la capacità per farlo se solo lo volessimo veramente.
Il finale del film ci mostra la giusta strada da seguire se non vogliamo rischiare, dopo aver caustato ogni anno l'estinzione di centinaia di specie animali e vegetali,
di essere i responsabili della nostra stessa fine.
* (immagine in C.C. di apesara)
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