dalla redazione di altraBrescia

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Leggendo un
editoriale del Dott. Ernesto Burgio (che potete scaricare
qui) nasce spontanea la domanda che abbiamo messo nel titolo di questo articolo e soprattutto ci chiediamo come possa la stampa "ufficiale" tacere e minimizzare una situazione che è a dir poco allarmante.
Se da un lato è giusto rafforzare la fiducia dei cittadini nella medicina pubblica di un sistena sanitario che è fra i più efficenti al mondo ed accessibile a tutti, dall'altro è molto pericoloso non valutare pienamente i rischi che un aumento considerevole delle patologie immunodeviate, delle allergie, delle patologie neurodegenerative e delle neoplasie.
Il Dott. Burgio traccia un quadro molto chiaro dell'aumento delle varie
patologie che putroppo sono in ascesa costante anche nei bambini e nella primissima infanzia, e questo è proprio il segnale più chiaro dell'innegabile importanza che l'ambiente in cui viviamo può avere sulla nostra salute.
Impossibile imputare l'aumento delle patologie nei bambini ad errati stili di vita, al fumo, all'alimentazione e quindi la causa va cercata altrove e la si trova nel latte e
nella carne alla diossina, nell'aria sempre più irrespirabile dove i
limiti di legge del particolato vengono sistematicamente superati e ignorati, nell'ambiente intriso di sostanze tossiche "
entro i limiti di legge".
Vi lasciamo alla lettura dell'editoriale del Dott. Burgio nella speranza che chi ha il potere di legiferare prima o poi si ricordi di avere figli e nipoti e inizi a tutelare
la salute partendo dall'ambiente in cui viviamo.
* foto in CC di dmason
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